Papà si è beccato l'influenza.
Erano anni, tanti anni, che non prendeva l'influenza. Abbastanza perché lei non si ricordasse di averlo visto non stare bene.
E capita anche che siano proprio i due giorni in cui è a casa per le vacanze di Carnevale.
Gli prepara il letto, il pigiama, "il salsicciotto per il collo", gli porta l'acqua, prepara la spremuta e lo obbliga a misurarsi la febbre.
Poi si sdraia lì a fianco a lui e gli fa le coccole.
Oggi io sono in ufficio e loro sono a casa.
Mi ha già chiamata per chiedermi le esatte dosi dell'aerosol, che gli ha preparato.
E per segnarsi l'ora a cui deve prendere la tachipirina.
Sta mattina quando sono uscita di casa mi ha tranquillizzata dicendomi che avrebbe pensato lei a papo, "tanto so anche preparare la pasta, così gli porto il pranzo a letto"
E' di una tenerezza infinita la mia cucciola infermiera.
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