lunedì 2 aprile 2012

La determinazione

Quando eri più piccina e scrivevo di te che eri ostinata e convinta delle tue azioni, per quanto compiaciuta, pensavo fosse quella sorta di testardaggine tipica dei bambini piccoli che pensano che il mondo sia solo loro.
Col passare del tempo mi sono convinta sempre più del fatto che la tua determinazione, sempre più precisa, definita e orientata faccia davvero parte del tuo carattere.
E che in fondo, in qualche modo, io e papà abbiamo contribuito ad aumentarla.
Sabato è stata una meravigliosa giornata di primavera con temperature che in realtà sembravano estive e con un cielo azzurro che a Torino si vede poche volte.
E' così che dopo aver pranzato mangiando una cosa al volo ci siamo trovato in Centro che era passata da poco l'una.
Papà propone di fare una passeggiata e ci ritroviamo così nei pressi della Mole Antonelliana.
Una breve passeggiata e poi arriviamo proprio li, ai piedi della Mole.
Turisti in pantaloncini e maglietta e una lunga file per salire con l'ascensore panoramico.
Il tempo di spiegarti di cosa di tratta che tu ti fiondi in coda: tempo d'attesa 1 ora (sotto il sole cocente).
Tentiamo di spiegarti che un'ora di attesa è molto lunga e che potremmo organizzare di venire un altro momento.
Niente ..."e che importa???!!!  io aspetto, voglio salire" e ti sistemi in fila sotto lo sguardo compiaciuto di chi ha assistito alla scena.
Dopo più di un'ora saliamo.
E sull'ascensore quasi arrivato in cima, al buio, accenni ad un "io ho un po' paura"ma ti basta che papà ti stringa la mano e raggiungi la tua meta.

P.S. Tralascio il fatto che quella che aveva veramente paura ero io, che camuffata dagli occhiali da sole, ho fatto tutta la salita ad occhi chiusi.

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