Un altro anno di scuola è finito.
Finalmente è arrivato il tempo delle giornate diverse una dall’altra, del tempo passato all’aperto, a sporcarsi i piedi e le ginocchia con la terra, a mangiare ghiaccioli e a correre senza meta.
Giornate con i nonni, a rincorrere le lucertole, a salire e scendere dal letto a castello “che è diverso dal mio “a bere l’acqua al lavatoi, perché bagnarsi mentre ci si sporge per bere è la cosa più bella che ci sia.
La scuola è finita e io mi accorgo di quanto Silvia sia cresciuta in quest’anno, di quanto sia stato accelerato il suo cammino verso l’autono
Silvia scrive, conta, e aspetta l’anno prossimo perché i bimbi dell’ultimo anno imparano il francese e lei non vede l’ora..e non sa nemmeno il perché..ma lo fanno i grandi e lei ha fretta di crescere.
Fino a quando arriva la sera e la stanchezza prende il sopravvento e lei, spalmata sul letto mi guarda con quei suoi occhioni marroni e mi dice :”mamma mi fai le coccole?”
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